domenica 23 settembre 2007

Storia e memoria: perchè un blog

Buongiorno a tutti,

forse sono eccessivamente pessimista, ma ritengo che gli ultimi 20 anni della nostra storia nazionale costituiscano un momento di grave caduta culturale e morale, paragonabile forse soltanto a quella del ventennio fascista.
L'effetto devastante che i media di massa hanno sulla coscienza dell'individuo e della collettività è, da un lato, il frutto di un sistema dell'informazione anomalo che, con la complicità interessata della politica, ha cancellato la figura dell'editore puro, dall'altro è il risultato di una inaccettabile ignoranza dei processi storici più elementari che, se conosciuti, potrebbero almeno costituire una forma di difesa minima di fronte alla mistificazione sistematica dei fatti operata dai media. Responsabile di tale situazione di "black out" rispetto alla divulgazione della storia, non è soltanto il sistema della scuola, ma gli stessi addetti ai lavori: gli storici di professione appunto. Non sono io a dirlo, ma uno studioso autorevole come Nicola Tranfaglia, il quale afferma senza mezzi termini che oggi "La divulgazione storica viene lasciata quasi del tutto agli operatori della comunicazione" ( Nicola Tranfaglia: "Un passato scomodo" Baldini Castoldi Dalai editore pg. 18)
Alla riflessione di Tranfaglia mi permetto di aggiungere che la divulgazione della storia, proprio in quanto divulgazione e non studio specialistico, viene assimilata, interiorizzata, "ricordata" e dunque rievocata con maggiore facilità, divenendo l'elemento essenziale di quella che comunemente si definisce memoria.
La coscienza della propria storia è patrimonio del singolo in quanto tale e del singolo nei suoi rapporti con gli altri. Senza di essa non vi può essere cultura.
Troppo spesso sento alla televisione o leggo sui giornali opinionisti, uomini politici o personaggi che si definiscono "intellettuali", discettare di storia (soprattutto la storia del XX secolo) con irritante pressapochismo e in modo strumentale, senza peraltro essere contraddetti da alcuno.
Troppo spesso mi confronto con persone che si riempiono la bocca di parole come fascismo, nazismo, rivoluzione francese senza conoscerne nemmeno la collocazione cronologica.
Non sono uno storico; sono un cittadino come tanti. La sera, dopo il lavoro, anzichè guardare la televisione, apro un libro e leggo, faccio uno sforzo di sintesi e, soprattutto, cerco di ricordare. Non è facile, ma mi dà una enorme soddisfazione perchè mi consente, da un lato, di affrontare tutte le discussioni con cognizione di causa, sapendo immediatamente collocare ogni argomento nel contesto storico corretto e arricchendo ulteriormente la mia conoscenza nell'ascolto del mio interlocutore, dall'altro mi dà la possibilità di correggere e smascherare (attraverso la conoscenza del semplice fatto storico) l'ignoranza di chi crede di sapere ma non sa.
La storia è la vita passata, dunque è storia di tutto e comprende tutto (l'economia, la politica, le scienze, la filosofia, le arti, la culinaria...). Essa offre, per usare un termine caro al web, "link" su tutti gli argomenti; dà lo spunto per approfondimenti ulteriori in tutti i campi dello scibile umano. In questo blog vorrei mettere a disposizione degli altri blogger ciò che, attraverso lo studio della storia (soprattutto la storia degli ultimi due secoli), mi pare di aver colto di alcuni aspetti della società contemporanea, senza la pretesa di insegnare niente a nessuno, ma sperando di suscitare interesse in qualche "navigatore" della rete e magari qualche discussione. Cercare di mantenere viva la nostra cultura ed evitare di farci narcotizzare dai media è l'unico modo per essere ancora noi i soggetti della storia, senza condizionamenti: uomini che scelgono e non "telespettatori" o "consumatori".
Grazie a chiunque leggerà o interverrà esclusi i familiari..

Paolo Schibuola

2 commenti:

sandra ha detto...

Ciao Paolo anche se non mi ringrazi perchè sono una tua familiare volevo dirti che la tua rubrica è molto interessante, ho letto i tuoi articoli e concordo pienamente con le tue affermazioni. Purtroppo la mia conoscenza in materia è molto scarsa rapportata alla tua quindi ti faccio i miei complimenti e continua così.
Tua cognata.

Paolo Schibuola ha detto...

Cara Sandra,
ti ringrazio moltissimo per la considerazione anche se sei una familiare. Spargi la voce anche tu. Se riesco a trovare anche solo altri due o tre appassionati, magari riusciamo a sviluppare discussioni interessanti. Aspetto il commento del Diego. Siamo già in tre. Molto bene
Ciao